Bioparco Cinofilo

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Un modello Biologico ed Estensivo

La sede dell'allevamento de Il Pastore Transumante è anche il primo Bioparco Cinofilo d'Italia. Ma perché un Bioparco?

Il Bioparco Cinofilo è concepito come un sistema agricolo estensivo biologico, attento all’ambiente, alle risorse naturali e al benessere animale. L’intera gestione è orientata alla sostenibilità: utilizziamo sorgenti naturali e sistemi di abbeveraggio a caduta, oltre al recupero e al riutilizzo dell’acqua piovana per la pulizia dei box e delle strutture dedicate agli animali.

Ogni sottoprodotto della lavorazione foraggera aziendale viene valorizzato e reinserito nel ciclo produttivo. Il fieno è riutilizzato come lettiera naturale, mentre il legname proveniente dalla proprietà trova impiego nella realizzazione di sentieri pedonali panoramici e percorsi didattici interni all’azienda, riducendo sprechi e impatto ambientale.

Nel corso degli anni, gli investimenti aziendali sono stati mirati, strutturati e diversificati, con interventi significativi ma coerenti con la visione del progetto. Si è proceduto al rinnovo completo e alla costruzione ex novo delle strutture produttive esterne, come paddock e recinzioni, e di quelle interne, tra cui box e nursery, sempre nel pieno rispetto dell’identità paesaggistica del territorio. L’approccio bioedile ha guidato la scelta di materiali riutilizzabili già presenti in azienda o di materie prime a basso impatto ambientale.

Ad oggi sono stati realizzati circa 4 km di recinzioni, costruiti vialetti e sentieri alberati, e ripristinato l’accesso al bosco aziendale. Parallelamente, stalle e fienili sono stati oggetto di ristrutturazione e adattamento funzionale, per rispondere alle esigenze del progetto allevatoriale e migliorare le condizioni di lavoro e di gestione degli animali.

L’azienda biologica si estende su circa 40 ettari tra bosco e seminativi, in gran parte direttamente funzionali alle attività di allevamento e conservazione. Grazie a questa visione integrata, il Bioparco si afferma oggi come realtà di riferimento e leadership a livello europeo nel proprio settore, coniugando agricoltura sostenibile, tutela ambientale e innovazione responsabile.

Non un allevamento. Un sistema.

Il Bioparco Cinofilo non è un allevamento convenzionale.
E non lo è per scelta, per metodo e per visione.

Da oltre quindici anni operiamo come Bioparco Cinofilo e centro di selezione, allevamento funzionale e preparazione di cani da guardiania e cani da lavoro, dedicati alla zootecnia moderna e alla protezione multispecie. Il nostro lavoro non nasce per “produrre cani”, ma per rispondere a problemi reali: la convivenza tra allevamento, fauna selvatica, ambiente e attività umane.

Il progetto è ideato e guidato dal Dott. Dario Capogrosso, tecnico laureato in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali presso la Facoltà di Medicina Veterinaria, con Master in Conservazione della Fauna Selvatica. Questo significa che alla base del Bioparco non c’è improvvisazione né approccio commerciale, ma studio scientifico, aggiornamento continuo e applicazione concreta sul campo.

Negli anni, questa visione ci ha portati a specializzarci sempre più nel settore dei cani da guardiania, fino a diventare oggi il più grande centro italiano dedicato esclusivamente a questo ambito e uno dei pochissimi riferimenti reali a livello europeo.

Cos’è davvero il Bioparco Cinofilo

Il Bioparco Cinofilo non è semplicemente un luogo fisico.
È prima di tutto un metodo.

Non è un contenitore di animali, né una collezione o un’esposizione. È un sistema biologico complesso, progettato per mettere in relazione in modo funzionale, controllato e replicabile:

  • cani
  • animali allevati
  • ambiente
  • uomo
  • biodiversità

La struttura si estende su circa 40 ettari, di cui una parte significativa è dedicata ai cani e alle specie con cui interagiscono. Tutto il Bioparco è stato realizzato nel pieno rispetto delle normative ASL e dei protocolli di biosicurezza, con recinzioni funzionali, separazioni mirate e sistemi di contenimento sanitario – anche sotterranei – pensati per ridurre al minimo ogni rischio biologico.

I cani non vengono mai isolati. Crediamo che una socializzazione strutturata e guidata sia la base del benessere etologico e della reale competenza funzionale. Un cane socialmente competente non è un problema: è una risorsa.

Dal talento alla funzione: il nostro metodo

Nel Bioparco Cinofilo non forziamo i cani dentro uno schema prestabilito.
Li osserviamo, li accompagniamo e valorizziamo i loro talenti individuali.

Partiamo da genetiche selezionate, provenienti da linee di sangue scelte per attitudine e capacità di lavoro, e seguiamo ogni cane lungo tutto il suo percorso: dalla nascita, alla crescita, fino alla piena maturità etologica.

Per questo motivo i nostri cani non vengono ceduti da cuccioli, ma tra i 2 e i 3 anni di età, quando sono mentalmente maturi, emotivamente stabili e pronti ad affrontare contesti reali complessi. Il nostro lavoro non si basa su addestramenti artificiali, ma su epigenetica, esperienza reale e trasmissione della competenza.

I nostri cani non imparano a proteggere.
Vivono proteggendo.

Guardiania multispecie: una vera innovazione biologica

Ciò che rende il Bioparco Cinofilo un progetto unico è la guardiania multispecie reale, non teorica. I nostri cani crescono e lavorano quotidianamente a contatto con cavalli, asini, capre, alpaca e pollame, e stiamo estendendo il sistema anche a lama, bovini e suini allevati in modo estensivo.

Questo aspetto è cruciale. Storicamente, i tentativi di inserire cuccioli con specie sensibili come alpaca e pollame hanno prodotto fallimenti: predazione, stress, problemi sanitari e incompatibilità etologiche. Nel nostro sistema, invece, i risultati sono ripetibili e misurabili, perché i cani vengono inseriti solo dopo l’anno di età, quando sono già strutturati, hanno superato la fase predatoria e sono in grado di apprendere il linguaggio delle diverse specie.

In questi contesti, il cane da guardiania non è solo una difesa contro i predatori, ma diventa uno strumento di biocontenimento sanitario: tiene lontana la fauna selvatica, riduce il rischio di contaminazioni come la salmonella, limita l’avvicinamento di uccelli selvatici e protegge allevamenti open-air in modo naturale ed efficace.

Non produciamo cani. Produciamo equilibrio.

Questo è il cuore del nostro lavoro.
Noi non produciamo cani: produciamo equilibrio tra specie.

Difendiamo gli animali, le aziende agricole, le filiere produttive, i territori e i modelli di allevamento etologico. Nel nostro sistema il cane da guardiania è una vera e propria infrastruttura biologica: non inquina, non consuma risorse, non genera conflitti e crea stabilità.

È lo strumento più efficace per una coesistenza moderna e sostenibile.

Un sistema completo, non un semplice allevamento

A differenza di un allevamento tradizionale, non vendiamo cuccioli, non demandiamo il lavoro al cliente e non promettiamo risultati futuri. Controlliamo l’intera filiera del cane da lavoro: dalla selezione genetica alla crescita, dalla preparazione all’inserimento guidato, fino all’accompagnamento nel tempo.

Lo stesso approccio viene applicato anche al cane da tartufo, in un’ottica di tutela del suolo e dell’ecosistema, evitando pratiche invasive e dannose per il patrimonio tartufigeno nazionale.

Un patrimonio di conoscenze applicate

Il Bioparco Cinofilo è anche un grande contenitore di conoscenze scientifiche e zootecniche applicate, un luogo in Piemonte dove il cane viene sviluppato per la zootecnia, la zootecnia viene resa compatibile con la biodiversità e la coesistenza diventa possibile.

Un progetto unico per dimensione, metodo e risultati, non replicabile con modelli standardizzati.

In conclusione

Il Bioparco Cinofilo – Il Pastore Transumante non chiede spazio.
Offre soluzioni.

In un’Europa che parla di transizione ecologica, benessere animale e convivenza con la fauna selvatica, questo sistema non è un’opzione alternativa. È una necessità strutturale.

 

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